Il calendario egizio
L'anno inventato dagli Egizi è ancora in uso — in chiesa e nei campi.
Due calendari, non uno
« Il calendario egizio antico » e « il calendario copto » non sono due nomi della stessa cosa. È lo stesso anno in ogni dettaglio della struttura, separato da un giorno bisestile ogni quattro anni — e quel solo giorno li ha ormai allontanati di quasi una stagione.
Parole che forse non conosci — premile: CoptoL’ultimo stadio della lingua egizia, scritto in lettere greche più sette segni demotici. Parlato in Egitto per secoli dopo la conquista, tuttora lingua liturgica della Chiesa egiziana. · I giorni epagomeniI cinque giorni in più dopo i dodici mesi, che portano l’anno a 365. Gli Egizi li contavano fuori dall’anno e dicevano che vi fossero nati gli dèi. · DinastiaUna linea di re di una stessa casa. La divisione in 31 dinastie viene da Manetone, sacerdote egizio che scrisse in greco nel III secolo a.C.
L’anno fisso · un giorno bisestile ogni quattro anni
Il calendario copto
7 Paopi
بابه
Anno 1743 dei Martiri
Mese 2 di Akhet — Inundation — the Nile floods the land
- Contato da
- 1 Thoth dell’anno 1 = 29 agosto 284 d.C., inizio dell’era dei Martiri, tuttora il computo della Chiesa egiziana.
- Il suo anno in corso è cominciato il
- 11 settembre 2026
Questo è quello vivo. La Chiesa egiziana vi fissa le sue feste, e i contadini egiziani lavorano ancora con i suoi nomi di mese — Thout, Meshir, Parmouti.
L’anno vago · 365 giorni, senza bisestile
Il calendario egizio antico
4 Paremhat
برمهات
Anno 2775 dell’era di Nabonassar
Mese 3 di Peret — Emergence — the land appears and is sown
- Contato da
- 1 Thoth dell’anno 1 = 26 febbraio 747 a.C. È la base usata da Tolomeo nell’Almagesto, e da allora il computo astronomico dell’anno egizio.
- Il suo anno in corso è cominciato il
- 17 aprile 2026
Una precisazione: gli antichi Egizi non avevano alcun computo continuo degli anni. Databano per anno di regno del sovrano — « anno 5 di Ramesse II » — e ricominciavano a ogni successione. Il numero d’anno qui sopra è una convenzione di calcolo moderna, non una scrittura egizia. Sta qui perché « contato da quando? » esige una risposta.
La distanza fra le due date oggi
218 giorni
L’intera differenza nasce da un giorno bisestile. L’anno vago perde un quarto di giorno all’anno rispetto al sole: il suo capodanno anticipa di un giorno ogni quattro e compie il giro completo dell’anno ogni 1.460. La riforma alessandrina del 25 a.C. aggiunse il giorno bisestile, fissando il calendario copto al sole mentre il più antico continuava a camminare.
Un anno costruito sul Nilo, non sul sole
La maggior parte dei calendari segue il sole o la luna. Gli Egizi seguirono il fiume. Tre stagioni uguali di quattro mesi, ogni mese di trenta giorni esatti — 360 giorni, più cinque per completare l'anno. Per un paese la cui vita dipendeva dalla piena, la divisione è naturale.
Le tre stagioni
Akhet è la piena, quando il Nilo copre la terra e vi deposita il limo. Peret è l'emergere, quando l'acqua si ritira, la terra appare e si semina. Shemu è la mietitura, con l'acqua bassa. Queste stagioni descrivono la terra e l'acqua, non la temperatura.
La data antica si può calcolare — ma non dice a che punto sia l’anno
L’anno egizio antico contava esattamente 365 giorni, senza bisestile, e l’anno solare è più lungo di circa un quarto di giorno: slittava dunque di un giorno ogni quattro anni e percorreva interamente le stagioni ogni 1.460. Una data in quel calendario è quindi perfettamente calcolabile — è calcolata qui sopra — ma non dice nulla su dove ci si trovi nell’anno reale: il mese di Tobi cadeva d’inverno in un’epoca e d’estate in un’altra. Così, quando un’iscrizione riporta « giorno 20 del secondo mese di Akhet », per sapere di quale stagione si trattasse bisogna prima conoscere il secolo.
Ma l'anno stesso non si è mai fermato
Il calendario copto ha esattamente la stessa struttura — gli stessi mesi nello stesso ordine — con l'aggiunta del bisestile che ferma lo slittamento. È ancora usato in Egitto, in chiesa e in agricoltura. La data copta nella scheda qui sopra è calcolata in quel calendario, l’unico che segua ancora il vero corso dell’anno.
L'anno intero
Entrambi hanno la stessa forma: tre stagioni, dodici mesi di trenta giorni, poi cinque giorni in più. La tabella qui sotto descrive tutti e due insieme.
Akhet
Inundation — the Nile floods the land
- 1Thoutتوت
Folk saying: «Thout tells the heat: die.»
- 2Paopiبابه
Folk saying: «Paopi: come in and shut the gate — the cold is coming.»
- 3Hathorهاتور
Folk saying: «Hathor, father of scattered gold — the wheat is sown.»
- 4Koiakكيهك
Folk saying: «Koiak: your morning is your evening — the shortest days.»
Peret
Emergence — the land appears and is sown
- 5Tobiطوبة
Folk saying: «Tobi's cold bends even the young.»
- 6Meshirأمشير
Folk saying: «Meshir, father of many gales.»
- 7Paremhatبرمهات
Folk saying: «Paremhat: go to the field and bring the crop home.»
- 8Parmoutiبرمودة
Folk saying: «Parmouti: thresh the grain with the pole.»
Shemu
Harvest — low water and the gathering in
- 9Pashonsبشنس
Folk saying: «Pashons sweeps the fields bare — the harvest is in.»
- 10Paoniبؤونة
Folk saying: «Paoni: the cursed heat grows.»
- 11Epipأبيب
Folk saying: «Epip: the grapes ripen.»
- 12Mesoriمسرى
Folk saying: «Mesori: even the stubborn canal runs — the flood.»
Dopo i dodici mesi vengono cinque giorni in più (sei negli anni bisestili). Gli Egizi li consideravano fuori dall'anno e dicevano che vi erano nati gli dèi.